Visualizzazione post con etichetta notturno. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta notturno. Mostra tutti i post

lunedì 26 novembre 2012

Notturno 8

Quasi alle battutte finali. Sveleremo la trama di misteri che sta dietro allo strano rituale messo in scena da Fransish, e chissà se Rosamôndü è veramente in coma... tante domande, risposte poche.  Nel frattempo, leggere male non fa. Qui la puntata precedente.

 Notturno, la Piazzetta e la Conclusione

Guardiamoli ora, ancora per poco però.

I tre pellegrini hanno infine rinnegato il loro vagare e accostano la macchina all’ingresso di una comune piazzetta, in un posto che conoscono bene.

Camminano affiancati, mettendo mano alle loro sigarette da rollare o a quelle già confezionate, sedendo su un muretto disseminato di souvenir di precedenti visitatori, vuoti di birre, cicche e due bottigliette in plastica piene per metà d’acqua.

Siedono quasi come se avessero dei posti già assegnati con tanto di nome appuntato sopra, non c’è nostalgia del precedente vagabondare, non c’è onore e non c’è gloria, crescono nonostante sostanzialmente non stiano facendo granchè.

sabato 24 novembre 2012

Notturno 7

Siamo arrivati al settimo episodio, mi sono già spinto più in là dell'ultima volta, ce l'ho fatta. Qui ci sono alcune delle illustrazioni del racconto che preferisco. Dovrei scrivere periodi brevi. Non so propio che scrivere, continuo a fissare il cursore che lampeggia senza che mi venga in mente niente, potrei andare sul sicuro chiudendo qui l'introduzione e lasciandovi leggere, penso che farò così. Qui la puntata precedente.



Notturno, l’Uomo Lupo e La Ballata Di Cappuccetto Rosso

-Grrrrrrrh!- Ringhia l’uomo lupo al volante.
 -Che cazzo era?-Domanda Lory stupito, Giorgio invece, continua a fissare affascinato i ciuffi di pelo che fuoriescono dal colletto del semplice maglione grigio del guidatore.

-Grrrrrrrh- Ringhia ancora una volta e tutti e tre ridacchiano trovando buffo il suono.
-Scusate, mi stavo schiarendo la voce- Sembra giustificare lo pseudo-licantropo con una voce al contempo stridula e ringhiante.
Testa Di Culo, quasi invisibile fino a quel momento ritrova infine la presenza di spirito e allarmato dalla presenza del nuovo autista fa per stringere il braccio di Lory in cerca di conforto, ma si ritrae sapendo di non riuscire tanto simpatico al ragazzo che gli siede accanto.

Dopo un’ultima occhiata a Giorgio che continua a guardarsi intorno sorridente e l’ex Marco, ora Uomo Lupo decide infine di aprire la portiera e andare a visitare la corte di una fresca Notte Autunnale.
Il peloso guidatore strizza gli occhi per lo sforzo di riuscire a decifrare qualcosa attraverso il Parabrezza Spaziale.
-Com’è che continuiamo a viaggiare senza arrivare da nessuna parte? Stiamo inseguendo la destinazione, sicuro- Sorride all’idea mostrando un minaccioso quantitativo di denti; dopodichè accenna due colpi di tosse e prorompe in un altro ringhio, stavolta più rumoroso.

-L’hai fatto intenzionalmente o è stato un verso spontaneo?- Domanda Lory confuso.
-Cazzo, sono un lupo, ringhio- Risponde Uomo Lupo gettando un’occhiata allo specchietto retrovisore.
-Comunque cercavo di schiarirmi la gola…grrrrrh!- Ringhia per la quarta volta.
-Ho davvero un sacco di catarro nella gola, credo che sia dovuto all’influenza di qualche giorno fa, anche se sono guarito ne ho gli strascichi-.
Una piccola ensemble di grilli intona al passaggio dell’auto, la Ballata Di Cappuccetto Rosso che, manco a dirlo si sposa perfettamente con il notturno che piano piano, costante prosegue.

martedì 20 novembre 2012

Notturno 5

Riprende l'avventura, cosa succederà? Si salveranno? Cambieranno? Scopriranno? Cosa c'entrava quel tizio dell'interludio? Chi se ne frega? Ma questo non è un riassunto, giusto? E i link oggi non ci sono? Oggi sono interrogativo?

Si?

Notturno, all’Ufo e alle Paranoie. Ripresa

Marco intanto è ancora alle prese con i due alieni da film di fantascienza, due viscidumi tentacoluti alla Indipendence Day, nei paraggi però, non c’è Will Smith e sebbene i due non accennino ad attaccarlo la sua paranoia cresce sempre più.

-Ragazzi,ce ne andiamo di qua?-Dice.

-Tòh, ti sei ripigliato! Cazzo che scena ti sei perso, non hai visto un ufo che è passato sopra le nostre teste!- Racconta Giorgio, sta per aprire la bocca per dare un resoconto della vicenda all’amico quando Marco lo interrompe:

-Ho sentito tutto, perché pensate che fossi là in silenzio per tutto questo tempo? Guardate dietro di voi-

Finalmente tutti e tre guardano nella stessa direzione, incrociando gli sguardi con la coppia di alieni hollywoodiani che reagiscono con un piccolo moto di sorpresa.

Uno indietreggia di un passo o due e l’altro esclama qualcosa di poco comprensibile -Oh cielo!- forse.

-Noo, dobbiamo andare via!- Quasi urla Lory ed è il panico, improvvisamente tutti e tre corrono verso le portiere della vettura ignari del fango che va a inzaccherare le suole delle loro scarpe.

Lasciavano dunque la corte di una fresca notte autunnale, i tre pellegrini a bordo della loro seicento spaziale.

sabato 17 novembre 2012

Notturno 4

Siamo giunti a una piccola pausa, la nostra serrata narrazione si interrompe per un po', ora potete alzarvi, sgranchirvi le gambe, prendere una merendina al bar, basta che torniate entro dieci minuti. Fra poco scopriremo chi ha sparato al presidente degli Stati Uniti e se Endriu è veramente coinvolto nel complotto. Intanto ci poniamo le solite domande esistenziali. Chi siamo? Da dove veniamo? Esistono gli alieni?

Oggi sono didascalico.


Notturno, Interludio

Nel frattempo in qualche zona del nord Sardegna, in uno sperduto scorcio di campagna in cui per qualche misterioso fenomeno di chissà quale fuso orario, è giorno, un anziano pastore conosciuto ai più (che non sono poi tanti, comunque) come tziu su toppi*, siede su una pietra piuttosto grande e arroventata dal sole e con sguardo annoiato osserva il suo cane che poco distante, ansima e tenendo d’occhio le pecore che pigramente brucano il terreno in un costante scampanio che arricchisce di strumenti il notturno/diurno.

*signor “il topo”

Tziu su toppi non vede la strana luce che da qualche altra parte è ora oggetto di discussione di due ragazzi e non avrebbe neanche notato la sottile figura che silenziosamente gli si avvicina se non fosse per il suo fidato Ziccheddu* che, prima annusa l’aria con il naso rivolto all’insù e poi comincia a ringhiare rivolto a un punto imprecisato alla destra dell’attempato pastore.

*sorso

Voltandosi, si trova dunque al cospetto di uno strano individuo, incredibilmente magro, incredibilmente pallido, vestito di indumenti scuri piuttosto attillati che, se possibile,mettono ancora più in risalto la sua eccessiva magrezza.
-Domando scusa-esordisce dopo una rapida occhiata trasognata al gregge che ignaro scacazza e mangia poco distante mentre Ziccheddu, latra costantemente il suo disappunto.
-In nome di una delegazione di altri venti compagni che ora si trovano altrove, credo dalle parti di Orgosolo stando alle vostre mappe, chiedo se possibile, l’instaurarsi di nuovi e proficui scambi culturali e scientifici con la vostra gente; crediamo sia perlomeno buona creanza rivolgersi per primi ai vostri leader, non per sminuire la stragrande maggioranza della popolazione mondiale preferendo invece una piccola elitè, ma nella speranza di adattarci il più possibile ai costumi tradizionali del posto per provocare il minimo impatto emotivo. Tenete a mente che procederemo per gradi nel rivelare qualsiasi cosa sul nostro conto, in quanto sono stati commessi dei colossali errori di valutazione o, come si dice nel vostro quando, su quasi tutto, non avete capito un cazzo-
Tziu su toppi, per cui l’ultima affermazione dello strano individuo non potrebbe essere più vera, si limita a guardarlo in silenzio.
-Itta è?*- prorompe infine-

*cosa?

martedì 13 novembre 2012

Notturno 2

Siamo già alla seconda parte, quindi stavolta le mie intenzioni sono serie? Forse. Sto ascoltando un bel disco, che vi consiglio. Non è questo, ma l'autore e lo stesso e merita comunque. Faremo un riassunto della puntata precedente o cazzeggeremo ancora per molto? E perchè poi parliamo al plurale? Chissà. In ogni caso, qui trovate la prima parte del racconto, magari più avanti metto anche uno di quei link fighi, tipo "leggi il racconto dall'inzio!" che fa gente seria.

Chissà.

Notturno, Ode alla Notte Autunnale e al Cane Lupo Spaziale

C’è davvero una sterrata su cui paziente sobbalza la seicento sollevando spruzzi d’acqua e fango per la pioggia del pomeriggio e dei giorni precedenti e chi può levare un –che palle- lo faccia.

Alla corte di una fresca notte autunnale si presentarono tre pellegrini, che la via volevan smarrire ma sempre la ritrovavan, vai a capire perché.

-Ho bucato un soldo con un colpo di pistola e ho creato buchi di culo a chi non li aveva alla stessa maniera- dice Marco, il pistolero da cartone animato giapponese, riponendo una pistola invisibile in una altrettanto invisibile fondina e accendendo un’altra sigaretta.

Lory ride estasiato e affascinato all’idea, così come Giorgio che per abitudine costruisce un personaggio di fantasia subito perso, perso in altri pensieri, perso, perso in

-Quante cazzo di stelle si vedono qua?-

Lory leva uno sguardo eloquente al cielo al suono di

-Minchia- e tace.

Marco invece veste con naturalezza i panni del saggio e impartisce lezioni:

-Quella laggiù è la costellazione della Cacca Blu, quella a sinistra invece è quella del Cane Lupo Spaziale-

Lory e Giorgio seguono la direzione del suo sguardo che battezza prima una poi l’altra costellazione credendo ciecamente alle sue parole e capendo le forme indicate nell’intrico di stelle altrimenti insensate e rendiamo grazie alla Settimana Enigmistica.

-Creare qualcosa di insensato, questo è difficile- esordisce Giorgio rivolgendosi a Lory, dato che Marco nell’ultimo mese ha subito la sua bella razione di riflessioni sull’argomento che pare sia l’ennesima fissa temporanea dell’amico.

-Eccolo, ricomincia- pensa infatti senza malanimo, la discussione lo ha comunque affascinato in un recente passato.

-Non riesco a cavarne piede- continua Giorgio – L’unica cosa certa è che…-

-Non esiste una soluzione, darai sempre un senso a tutto per quanto ti sforzi-

Lo interrompe Lory che poi tace sotto lo sguardo sbalordito di Giorgio

-Cazzo ci ho messo mesi a capire questa cosa e sia tu che Marco arrivate alla mia stessa conclusione la prima volta che vi espongo la mia idea!- dice Giorgio che a un tratto si sente estremamente lento.

-Questo ha senso?- E’ Marco a farsi avanti stavolta e con un sorrisetto sulle labbra gli assesta una pacca sul petto.

-Quella laggiù è la costellazione Presa Di Culo- dice Giorgio deviando l’argomento e indica un punto imprecisato alla sua destra.

-Sono stelle che si sfottono a vicenda da milioni di anni- gli occhi gli brillano nel dire questo, assolutamente rapito da quest’idea per lui, deliziosa.

-Già- e –Mh- commentano Marco e Lory quasi all’unisono e stavolta contemporaneamente abbassano leggermente la testa per guardare un sasso, ma no! Sono due invece, oh che cazzo guardano distrattamente ognuno la propria pietra ed è la piccola nota stonata, la breve dissonanza, prima che in lontananza riprenda, dolcissimo il notturno.

-Vorrei…ma forse no…oppure non so ancora se è veramente così; forse bisognerebbe andare tutti in un’altra direzione, che sia per forza contraria alla mia? Mi darebbe forse un soddisfazione perversa questo? Il problema vero sta in una generalizzata concezione sbagliata o nel mio spirito contradditorio forse troppo forte?-Riflette Lory perso nei suoi ragionamenti.

-Eh… -Esordisce quasi timidamente Giorgio che poi tace preferendo prima trovare un modo per riuscire a mettere in parole i suoi pensieri, battaglia persa in partenza dico io.

Marco dal canto suo, si chiude in cocciuto silenzio, il suo sguardo vuoto lascia intendere che non sente una parola dei discorsi dei suoi due amici.

lunedì 12 novembre 2012

Notturno parte 1

Un racconto che ho scritto un po' di tempo fa (alcuni anni ormai) e che avevo già comincito a postare su questo blog, capitoletto per capitoletto con delle illustrazioni allegate. Data la sostanziale propensione all'inconcludenza creativa che mi affligge, non ho mai finito nè di postarlo nè di disegnarlo, interrompendomi a metà per diversi mesi. Ora ho finito le illustrazioni che mi ero prefissato di fare, ho eliminato i vecchi post pubblicati l'anno scorso e ricomincio daccapo, con questo raccontino che spero qualcuno abbia voglia di leggere, sennò vi guardate i disegni che però sono scarabocchiati e magari non vi piacciono, oppure andate a guardare robe tipo questa, stupendovi qui o aprendovi tipo un sacco di possibilità qui.

Per tutti gli altri, sto zitto. Buona lettura.




Notturno, Overture

Ora prestatemi attenzione.

Smettete di parlare e tendete l’orecchio a questo soffuso notturno che da qualche parte comincia a suonare, dolce, rilassato e rilassante, concepito per chissà quali strumenti, magari muti o magari no, non sarò io a dirlo; piuttosto ascoltiamo, ascoltiamo e troviamo Lory, Marco e Giorgio; parlano, ridono, fumano, cominciano discorsi che non concludono, cazzeggiano insomma.

-Beh dai,ci spostiamo da qui?- Dice a un tratto Lory allungando la mano verso la portiera della macchina di Marco, sembra avere una fretta indiavolata, chissà perché poi…

-Si dai, si va?- chiede Marco sentenziando che comunque andranno via, nonostante abbia posto una domanda.

Giorgio sta leggermente in disparte seguendo placidamente la scena senza accennare a muoversi, dà un ultimo tiro alla sigaretta, si perde per un attimo tra le volute del fumo colpito dalla luce del lampione e finalmente si avvia anche lui verso (IL SEDILE DAVANTI) l’auto.

-Dove si va?- chiede Marco alla luna, alla notte e per buona misura anche a Lory e Giorgio che siede (SUL SEDILE DAVANTI) con le ginocchia attaccate al cruscotto per via delle gambe maledettamente lunghe di Lory, sebbene la cosa non gli crei problemi.

In questo momento infatti, è (FLIPPATO) in viaggio con la mente; la domanda di Marco è incredibilmente stimolante e va, va lontano su una route 66 che continua all’infinito,su una statale che attraversa migliaia di piccolissimi borghi, su un intrico incredibile di strade sterrate che portano sempre più lontano e che mai si finiscono di conoscere, amen.

venerdì 20 gennaio 2012

Salve

è da un po' che non disegno. Non sono un grafomane e dato che recentemente non ho avuto nè tempo nè modo di scarabocchiare qualcosa di soddisfacente, ho lasciato la matita lì dov'era. Mi sto pian piano riassestando dopo un periodo freneticissimo e nonostante il lavoro di grafica dietro alle edizioni italiane dei comics DC (mi occupo di questo ultimamente) mi porti via un sacco di tempo, ho avuto modo di pensare tanto. Per giungere alla banale conclusione che non me ne frega niente di quanto, come, dove e perchè disegno, lo faccio e basta. Non voglio dimostrare chissà quale talento, diventare un drago con l'inchiostro o gli acquerelli, voglio solo divertirmi ogni volta che realizzo una mia idea. In qualunque modo mi capiti, dipingendo, scrivendo suonando, disegnando. Non voglio fare solo fumetti o solo illustrazioni, ma pensare sempre alla totalità dei mezzi espressivi che abbiamo a disposizione. Chiudo la parentesi e vado avanti, il corso di fumetto per marmocchi si è rivelato un successone, ho fatto da babysitter a una quarantina di bambini scatenati e qualcuno ha addirittura imparato qualcosa. Notturno va ancora avanti, solo che lo sto disegnando per i fatti miei, senza più postarlo, non so perchè. comunque vi posto un assaggio di una delle battute finali del racconto.  In aggiunta c'è un foglietto di schizzi e bozzetti random,  che a mia mamma piace di più quando disegno i pupazzetti, che sono più simpatici. ci sono schiizzi a caso, un bozzetto per una nuova illustrazione del bimbo, la mia faccia il primo giorno del workshop e uno schizzo per un possibile nuovo progetto...chi mi sa dire qual'è riceverà un bellissimo e misteriosissimo premio a sorpresa. Ma anche no.